Quando le più vecchie
democrazie voltano la faccia al loro sistema politico c’è da preoccuparsi.
Questa perlomeno è la prima reazione a Brexit e a Trump, ma bisogna tornare
indietro per capire che in politica ci siamo incamminati lungo la strada del
‘non ci capisco più niente’ da molti anni. E’ difficile risalire alla prima
sensazione di irrealtà. Cerco di pensarci ma tutto svanisce in una nuvola di fumo.
E’ successo tutto lentamente? O è avvenuto all’improvviso? Non me lo ricordo
più. Forse ho perso la memoria ma purtroppo non sono la sola: l’abbiamo persa
tutti. ‘C’è qualcosa nell’acqua’ ha detto una volta una mia amica paranoica.
No, non è nell’acqua, è sui giornali, sugli schermi televisivi, ed è
contagiosa. Si chiama dimenticare il passato. ‘Sarà l’inquinamento’, dice la
mia amica paranoica che ha già cambiato idea. ‘Forse’ dico io ‘ma te lo ricordi
quando è cominciato? Ti ricordi quando hai cominciato a dimenticare tutto, e a
non capirci più niente?’ Ovviamente no, altrimenti non saremmo qui a
discuterne. Ho bisogno di parlare con qualcuno che non ha perso la memoria. Ci
penso e concludo che devo cercare uno storico. Potrei farci persino un documentario,
e ritornare così alla mia vecchia professione, sono ormai passati dieci anni
dall’ultima volta che ho toccato una telecamera. Non è una cattiva idea. Ci
penserò. Intanto mi alzo e vado in biblioteca a fare Tai Chi. Preparare le
lezioni per le classi di domani può attendere.
PART TWO Astrid wasn’t working anymore. Work was a thing of the past; from 2066 the global workforce had been reduced to 2%. All factories − magicians hats, as they were now called − grew underground hidden by lawns and meadows, buried under hills, so that we could count daisies and look at clovers. Thor and Astrid were relaxing after a night picnic of fruit based meals and drinks for a total calories vitamins ratio of 1/100: a vitamin intake sufficient for the next seven days. Astrid was studying ‘history in the final year of capitalism and the collapse of the last empire’. She yawned thinking how oppressive work must have been, and tried to picture herself getting out of bed every morning even when it was raining but she really couldn’t. How lucky she was to have been born after the collapse of society, as they knew it. Of course not everything was perfect, it still rained but rain was nice if you could sit in your glass-bubble roof terrace and sip tea. In a...

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