Sono stata di recente a Caltagirone, che come molte altre città siciliane cerca di sopravvivere in una realtà finanziaria sempre meno favorevole, mentre combatte una lotta dura e difficile tra cambiamenti e tradizione. Come altre città del sud Caltagirone sta cercando di trovare la sua nicchia di città turistica in una realtà, che sebbene suggestiva e piacevole, di turistico ha ben poco da offrire. Alcune iniziative private sono ben riuscite e degne di nota: come le piazzette tra le scale della matrice con b&b, bar, e negozio turistico − mi sembrava quasi di stare a Taormina. Altre meno, come il trenino che sballotta turisti tra le strade della città, la piazza, e la villa. L’obiettivo è quello di attirare i visitatori, ma si dovrebbe anche pensare a non spaventarli. Il pericolo in agguato rimane sempre lo stesso: trasformare luoghi pieni di tradizione e storia in piccoli parchi Disneyland, e Caltagirone non è certo la sola città a dover fare i conti con questo problema. ...